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Archivio per la categoria ‘Politica’

Ma in che paese assurdo viviamo

10 giugno 2011 1 commento

Traendo spunto dal concerto per Letizia Moratti e affini, mi sono sorte molte riflessioni: :)

Niente Gigi D’Alessio sul palco alla chiusura della campagna elettorale di Letizia Moratti. Il cantante ha deciso di non presentarsi in piazza Duomo come reazione alle tante critiche ricevute, specialmente su Facebook, per la decisione di esibirsi a favore di una coalizione che comprende anche la Lega Nord. E per diversi commenti negativi sulla scelta del suo nome emersi proprio dagli ambienti leghisti. Ma l’assessore Cadeo spiega anche che il cantante napoletano «ha detto di aver avuto minacce di morte»

Leggi l’articolo completo su corriere.it

E mi son chiesto ma in che paese viviamo?

* Perchè dei candidati sindaco debbono essere supportati da dei Vip, come nel caso della Moratti e ancor di più del suo oppositore Pisapia? Significa che non hanno nulla di buono da dire e si devono conquistare i voti con esibizioni di altri artisti.. che tristezza! E questo me lo fa pensare ancora a maggior ragione il pubblico che al concerto del centrodestra si è messo a urlare Pisapia-Pisapia quando ha saputo del forfait di D’Alessio..

Se questo è il criterio con cui certa gente vota e magari è anche decisiva siamo messi malissimo.. già siamo messi male con i politici che abbiamo e questo non è che sia molto meglio..

* Perchè La Zanicchi ha dovuto cantare O’ sole Mio a Milano? assurdo

* Perchè un partito come quello dei verdi campani deve mettere becco in cose che non lo riguardano

* Perchè uno come D’Alessio permette q certa gente di strumentalizzarlo?

* E soprattutto perchè Gigi D’Alessio?

Questo paese migliorerà.. ma forse è solo demagogia

10 giugno 2011 Lascia un commento

* Questo paese migliorerà quando non considereremo più i nostri politici come degli idoli, ma come dei nostri dipendenti.

* Quando non ci faremo più usare in questo modo.

* Questo paese migliorerà quando noi non ci comporteeremo più come ultrà, non usermo più la politica allo stesso modo che in Italia viene “usato” lo sport, ovvero per sfogare le nostre frustrazioni personali su o nei confronti di qualcuno che la pensa diverso a noi. Già infatti la libertò di pensieri è baluardo della nostra costituzione ma quando la pensano diverso da noi non capiano come ciò sia possibile e parte il disprezzo da chi la pensa in maniera diversa. ne sono esempi le affermazioni di Silvio Berlusconi e dalla parte opposta il disprezzo per chi vota PDL o Lega.

* Questo paese migliorerà quando noi smetteremo di vedere le cose identiche in modo diverso a secondo di chi toccano, quando toccano chi la pensa diverso da noi sembriamo uscire da un modno perfetto e sembriamo delle verginelle nel giudicare, quando toccano chi la pensa come noi mettiamo la testa sotto terra e spariamo facendo orecchie da mercante.

* Questo paese migliorerà quando la smettermo di votare il meno peggio, di votare contro ma inizieremo a votare a favore per delle idee.

* Questo paese migliorerà quando capiremo che oltre ad avere molti politici dilettanti e tafazziani abbiamo anche noi delle colpe.

* Questo paese migliorerà quando giudicheremo le “cose” per quello che sono e non in base a chi le “fa”

* Questo paese migliorerà quando i nostri politici la smetteranno di avere doppi/tripli inarichi/lavori, non avranno più tutti i loro benefici e avranno alle loro spalle prima di entrare in politica una vera e propria preparazione tramite “studi appositi” come avviene in altri Stati.

ma forse questa è solo pura demagogia…

Referendum posizioni incoerenti dell’opposizione

4 giugno 2011 1 commento

Antonio Di Pietro per i quattro sì, ma da ministro era meno ideologico. Il Pd vuole solo dare una spallata a Silvio Berlusconi, ma la sua parte più riformista è contraria alla consultazione. Le difficoltà del Pdl, i calcoli di Pier Ferdinando Casini e l’assurda posizione di Gianfranco Fini e Futuro e libertà

Referendum: le posizioni dei partiti tra ipocrisie e silenzi interessati

Firenze, 3 giu – Il sindaco di Firenze Matteo Renzi

votera’ tre si’ e un no (al quesito sulla remunerazione

dell’investimento nella gestione dei servizi idrici) ai

prossimi referendum.

Lo spiega lo stesso primo cittadino in un post su Facebook.

”Vado a votare – dice Renzi (Pd) – e dico si’ all’acqua

pubblica, dico si’ per bloccare il nucleare di Scajola e

Romani, dico si’ perche’ non voglio legittimi impedimenti.

Dico no al quesito sulla remunerazione dell’investimento: e’

una norma del governo Prodi nel 1996, ministro Di Pietro.

Senza questa norma si bloccherebbero gli investimenti per

acqua e depurazione. Tre si’ e un no”.

REFERENDUM: RENZI, VOTERO’ TRE SI’ E UN NO

Il Pd osteggia con veemenza la privatizzazione dell’acqua, ma nel 2010 Bersani, Franceschini &Co depositavano una proposta di legge che prevedeva l’esatto opposto di ciò che oggi uno dei quesiti referendari intende cancellare. E come se non bastasse, quando ancora non era segretario, nel 2008, Bersani si schierava a favore della gestione mista del servizio idrico. Anche Beppe Grillo lo prende in giro per l’incoerenza

Acqua ai privati, sì anzi no… A quale Bersani bisogna credere?

Il centro-sinistra che voleva il nucleare

«Ripensare al nucleare, costruire i termovalorizzatori e adottare una condotta individuale che permetta di risparmiare quotidianamente energia». Questa la “ricetta” dell’ astrofisica Margherita Hack che aggiunge: «La soluzione dei problemi energetici italiani non può prescindere dalla costruzione delle centrali nucleari».

Margherita Hack: L’Italia ha bisogno del nucleare

Novembre 2007: l’allora responsabile dello Sviluppo Economico incontra il ministro dell’energia Usa. E gli assicura: «Il programma atomico in Italia è solo sospeso, non chiuso». E al termine firma un accordo che «può cambiare l’atteggiamento degli italiani verso le centrali»

E Bersani disse: ‘Futuro nucleare’

Se questa è l’alternativa siamo messi malissimo!

Se questa è l’alternativa siamo messi veramente male.

delirante!

ma siamo messi veramente male tra l’alternativa e il reale.

Categorie: Pensieri e Parole, Politica Etichette:
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